Qde 2017/2: Centenario del Codice di diritto canonico

 

Dall'Editoriale:

Nella festa di Pentecoste (27 maggio) del 1917, mentre l’Europa, e non solo, era nel pieno di una grave crisi bellica, papa Benedetto XV promulgava il Codex Iuris Canonici, uno strumento giuridico del tutto nuovo per la Chiesa, frutto di un lungo cammino, originato in particolare dagli anni del concilio Vaticano I. Cento anni sono passati da allora e la circostanza non può passare inosservata, non tanto per non lasciar cadere l’occasione comunque di riflessione e di confronto che ogni anniversario offre agli studiosi e a chi è interessato all’argomento, ma perché lo strumento Codice è ancora utilizzato a servizio della Chiesa. Si spiegano così i contributi della parte monografica di questo fascicolo.

Qde 2017/3: Diritto matrimoniale e familiare

 

Dall'Editoriale:   

Dopo due Sinodi dei vescovi dedicati alla famiglia (2014 e 2015), il 19 marzo 2016 è stata offerta alla Chiesa l’esortazione apostolica postsinodale Amoris laetitia di papa Francesco, diretta ai vescovi, ai presbiteri e ai diaconi, alle persone consacrate, agli sposi cristiani e a tutti i fedeli laici «sull’amore nella famiglia».
Nei mesi successivi sono state realizzate numerose iniziative, tuttora in atto, per conoscere questo importante documento, oltre tutto molto ampio (325 numeri e 391 note). C’era attesa da parte dei fedeli e dell’opinione pubblica di vedere come papa Francesco avrebbe raccolto i tanti apporti provenienti dai Sinodi e come avrebbe affrontato alcune questioni particolarmente delicate, complesse e dibattute.

Anche la nostra rivista ha ritenuto opportuno dedicare la parte monografica di un numero a questo documento, dando attenzione - come è proprio della sua indole - al punto di vista canonico, in stretto e inevitabile rapporto con le altre prospettive ecclesiali.

Qde 2017/1: Presunte apparizioni e discernimento pastorale

 

Dall'Editoriale:

La questione delle presunte apparizioni e rivelazioni, ad occhi disattenti e superficiali, può sembrare un argomento pastoralmente non rilevante, da relegarsi piuttosto alla sfera del devozionalismo, che ha sapore più di superstizione che di incontro col trascendente. Eppure è un fenomeno che non è così pastoralmente marginale, soprattutto se si pensa a quali rischi può andare incontro la fede dei piccoli del Regno, se non è sufficientemente tutelata dai suoi Pastori.
Il card. Ottaviani già in un articolo apparso su «L'Osservatore Romano» del 2 febbraio 1951 metteva in guardia i Pastori della Chiesa da questi pericoli, denunciando di contro «un rincrudimento di passione popolare per il meraviglioso». Stupisce in effetti conoscere le statistiche delle apparizioni mariane: dagli inizi del cristianesimo fino al 1999 le apparizioni mariane sono computate a 1019, di cui 288 nel XX secolo...

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