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CIC commentato

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al Codice di Diritto Canonico

 

a cura della Redazione di Quaderni di Diritto Ecclesiale

       

       Nel corso dei lavori preparatori per il Codice di diritto canonico del 1983 lo schema relativo alle sanzioni penali fu uno dei primi ad essere predisposto, nel 1973 ed ora, nella sequenza di aggiornamenti normativi che interessano il Codice vigente, dopo diversi motu proprio con aggiornamenti di singoli canoni o gruppi di canoni, la prima costituzione apostolica che dispone l’aggiornamento di un intero libro del Codice, la Pascite gregem Dei del 23 maggio 2021, riguarda ancora una volta il diritto penale.

       La duplice ricorrenza, pur essendo di carattere occasionale (l’approntamento dello schema del 1973 del CIC del 1983 corrisponde alla semplice sequenza dei lavori di revisione del Codice), consente tuttavia di porre attenzione al rilievo del diritto penale canonico: esso non solo ha un posto proprio nel diritto canonico ma è un elemento particolarmente sensibile allo sviluppo della vicenda storica ecclesiale e in particolare appare un ambito che più di altri pone l’istanza di un costante e significativo aggiornamento, come costante e significativo è il rinnovamento richiesto ininterrottamente alla Chiesa, proprio per essere fedele alla sua identica e unica missione (LG 8: «la Chiesa, che comprende nel suo seno peccatori ed è perciò santa e insieme sempre bisognosa di purificazione, avanza continuamente per il cammino della penitenza e del rinnovamento»).

       Come la stessa formula di approvazione evidenzia, l’aggiornamento in esame si presenta come una semplice modifica parziale del testo precedente, una sua revisione, anche se non per questo priva di un rilevante valore: «Stabilisco che questa revisione del Libro VI del Codice di Diritto Canonico venga promulgata mediante la pubblicazione su L’Osservatore Romano, entri in vigore a partire dal giorno 8 dicembre 2021 e sia successivamente inserito nel Commentario ufficiale Acta Apostolicae Sedis». Lo scopo del presente fascicolo, che esce con pochi mesi di distanza rispetto all’entrata in vigore del nuovo testo, è quello di offrire un contributo (così come lo è stato la pubblicazione, già nel 2021, a cura della redazione di Quaderni di diritto ecclesiale, di un Aggiornamento al Codice di Diritto Canonico commentato, relativo principalmente al libro VI) per leggere in modo critico il libro VI revisionato, evidenziando alcune prospettive emergenti e argomentando intorno ad esse, così da andare oltre le prime impressioni di carattere giornalistico, piuttosto limitate e riconducibili ad alcuni facili slogan.

       Il primo contributo che si colloca in questa linea è di Marino Mosconi e ha ad oggetto il compito dell’ordinario, cercando di mostrare in che modo chi riveste tale competenza venga richiamato dalle nuove disposizioni normative alle proprie responsabilità rispetto al diritto penale canonico. Si tratta di un argomento di vivace attualità nella comunità ecclesiale, particolarmente per il rilievo assunto dal tema degli abusi del clero sui minori (che minaccia la credibilità stessa dell’annuncio evangelico), ma che ovviamente si estende a tutti gli ambiti del diritto penale canonico e che esige di essere approfondito nel rispetto di quello che caratterizza le finalità e quindi la stessa ragion d’essere delle pene nella Chiesa, la cui efficacia, come ricorda il Suárez, dipende unicamente dalla fede.

Il secondo contributo, di Markus Graulich, in continuità con questa considerazione, affronta il modo in cui il libro VI revisionato configura le stesse pene canoniche, esaminando in che modo vengono ridefinite le pene medicinali (e quindi le censure) e le pene espiatorie (di cui il libro VI revisionato offre, al can. 1336, una significativa riorganizzazione). Lo scopo del contributo è di offrire una presentazione argomentata, che consenta di cogliere nel concreto le nuove disposizioni (accennando anche alla questione della loro applicabilità), offrendo al lettore gli elementi per individuare la possibile prospettiva sintetica che emerge da tale riorganizzazione della materia.

       L’ultimo contributo infine, di Matteo Visioli, affronta quella che, almeno quantitativamente, è la maggiore innovazione introdotta con il libro VI revisionato, ossia la significativa riscrittura della parte II del libro, relativa ai singoli delitti e alle pene costituite per essi (il cosiddetto diritto penale materiale). Lo studio sofferma la sua attenzione al cambiamento più rilevante, ossia la previsione di nuovi delitti nel testo del CIC (sia perché già presenti nell’ordinamento canonico ma non nel CIC, sia perché di nuova formulazione, almeno per il diritto vigente al momento dell’entrata in vigore del libro VI revisionato), tralasciando invece aspetti meno rilevanti come la semplice rettifica della descrizione di alcuni delitti esistenti o la loro riorganizzazione sistematica.

       Scopo della ricerca è verificare in che termini i nuovi delitti introdotti tengono conto, come suggerisce la costituzione Pascite gregem Dei, della «fede che noi tutti professiamo», dei «cambiamenti sociali» intercorsi tra il 1983 e il 2021 e delle «nuove esigenze emergenti nel popolo di Dio». Il contributo si offre pertanto come utile strumento di lettura e di primo approfondimento delle nuovi previsione normative penali che sono state introdotte nel CIC.

       La seconda parte del fascicolo propone anzitutto una prima presentazione, a cura di Roberto Interlandi, della costituzione apostolica Praedicate evangelium, sulla Curia Romana e il suo servizio alla Chiesa, in vigore dal 5 giugno 2022, illustrandone brevemente il contenuto e la struttura della Curia Romana.

       Come già nelle cinque annate precedenti, sempre in occasione del terzo fascicolo dell’anno, viene inoltre allegato alla rivista un prospetto di procedura amministrativa, riguardante quest’anno l’autorizzazione del vescovo per un atto di straordinaria amministrazione di una parrocchia. Il prospetto viene presentato, con alcune ulteriori specificazioni sull’argomento e un contributo di Alberto Perlasca, all’interno del fascicolo.

       Inizia poi la pubblicazione dei contributi relativi al corso dedicato alla tutela penale nella Chiesa, a cura della redazione della rivista, tenutosi ad agosto 2021. Dopo la presentazione generale del corso, viene offerto in questo fascicolo il contributo di Gianpaolo Montini relativo alla struttura del processo penale giudiziale canonico, che presenta gli elementi strutturali del processo penale, soprattutto giudiziale.

       Vengono pubblicate infine due risposte di Alessandro Giraudo per il servizio di QDEonline, riguardanti il sistema di sostentamento del clero ed esercizio di attività professionale da parte di un sacerdote e la registrazione di battesimi celebrati al di fuori delle chiese parrocchiali.

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