Fin dalle origini la comunità cristiana è stata costituita intorno ad una Parola da accogliere e da annunciare, vivendo quanto gli stessi Dodici avevano sperimentato nella chiamata di Gesù a stare con lui e a essere mandati a testimoniare la verità del Regno che si era fatto vicino (cf Mc 3,14-15).

Il Vangelo stesso risponde alla logica della comunicazione, che nell’incontro con il Risorto diventa impegno e testimonianza di vita.

In questo senso, ogni epoca e luogo, in cui i cristiani hanno vissuto, ha rappresentato per la Chiesa una sfida per rimanere fedele alla missione di annunciare il Vangelo con gli strumenti che la tecnica metteva nelle mani dell’uomo per una comunicazione sempre più efficace.

La parola, prima di tutto, ma fin da subito anche gli scritti, per poi passare attraverso le arti figurative, la musica e il canto, la stampa, fino a giungere alle evoluzioni tecniche dei nuovi mezzi di comunicazione di massa: giornali stampati, radio, cinema, televisione. La rivoluzione digitale, a partire dalla diffusione della rete internet, ha impresso non solo un’accelerazione negli strumenti tecnici della comunicazione, ma anche una profonda rivoluzione dei contenuti e della comunicazione stessa, varcando confini di tempo e spazio che sembravano impensabili anche solo sul finire dello scorso millennio.

Oggi la comunicazione si muove con la rapidità della quasi immediatezza e con la pretesa di superare ogni barriera o limitazione nella logica che chiunque possa accedere in qualsiasi parte del mondo a tutte le informazioni che desidera, e possa a sua volta far conoscere il proprio pensiero a tutti coloro che si immergono nella rete internet.

In questo contesto la Chiesa si trova ad affrontare sfide nuove che riguardano sia le modalità dell’annuncio del Vangelo, sia le potenzialità che i nuovi mezzi di comunicazione comportano per i fedeli nella possibilità di conoscere, condividere, informare e informarsi, crearsi una propria consapevolezza.

La Rivista ha voluto dedicare un numero al tema della comunicazione e ai suoi risvolti canonici, orientando l’attenzione non solo all’efficacia dell’annuncio e della testimonianza del Vangelo, ma anche e soprattutto alle potenzialità e alle sfide che i nuovi mezzi di comunicazione e il mondo digitale portano alla comunicazione tra i fedeli.

A ben vedere, le nuove forme di comunicazione diventano terreno di sfide che toccano, in primo luogo, la stessa comunione ecclesiale, e le forme in cui essa è alimentata e custodita. In un primo articolo abbiamo voluto accostare il rapporto tra comunicazione e comunione, con le potenzialità che i nuovi mezzi offrono sia per gli organismi consultivi previsti dal Codice, sia per altre modalità, anche informali, di condivisione di informazioni o conoscenze (Migliavacca). L’attenzione è rivolta anche a non perdere di vista i rischi e la responsabilità che queste potenzialità comportano per i fedeli in genere, e soprattutto per chi è chiamato a esercitare un ruolo di insegnamento e vigilanza nella Chiesa.

Un ulteriore terreno di sfide per la Chiesa nell’attuale contesto è legato al rapporto tra comunicazione e opinione pubblica. In un secondo articolo si è provato ad accostare alcuni nodi, alquanto problematici, in riferimento al valore dell’opinione pubblica dei fedeli, spesso confusa o sovrapposta semplicisticamente al sensus fidei, e alle modalità in cui i fedeli stessi possano esercitare il diritto-dovere non solo di esprimere il proprio pensiero ai pastori per la ricerca del bene della comunità, ma anche di formare e condividere tale pensiero (Giraudo). Anche in questo caso, l’attenzione alle potenzialità della rete internet, e specificamente una rassegna di siti istituzionali di alcune diocesi e conferenze episcopali, diventa occasione per domandarsi come si possa creare uno scambio di informazioni che sia attento alla completezza, alla facilità di fruizione, alla formazione non solo dei lontani ma anche dei fedeli che sono inseriti nella vita della comunità ecclesiale.

L’ambito più tradizionale del rapporto tra comunicazione e Chiesa è sempre stato quello della vigilanza canonica. Un terzo articolo ci guida alla riscoperta dei principi che regolano la vigilanza canonica sui mezzi di comunicazione, e gli istituti giuridici con cui si è realizzata, per poi affrontare le peculiarità che gli strumenti digitali comportano e le possibili risposte che si possono prevedere, così che permanga la stessa attenzione e cura da parte dei pastori nel vigilare sull’utilizzo ditali mezzi e sui contenuti che sono veicolati (Mosconi).

Infine, la parte monografica prevede un ultimo aspetto, quasi a modo di esemplificazione più puntuale. Nel contesto attuale una delle sfide maggiori nell’epoca della comunicazione è quella della trasparenza anche in temi di amministrazione economica. Si è voluto, allora, approfondire cosa comporti per la Chiesa il tema della pubblicazione dei bilanci, partendo da ciò che prescrive il codice sulla rendicontazione e gli obblighi di comunicazione ai fedeli, evidenziando le problematicità di un improprio concetto di trasparenza e le attenzioni che sono necessarie in tale materia, con riferimento anche all’utilizzo della rete internet (Perlasca).

Completano questo numero della Rivista due relazioni tenute al corso residenziale di diritto canonico applicato dell’estate 2015 sui beni ecclesiastici: una di Redaelli sull’etica dell’amministratore dei beni ecclesiastici e una di Rivella riguardante il decreto diocesano sugli atti che eccedono l’ordinaria amministrazione.

Inoltre, essendo stato recentemente realizzato un fascicolo integrativo al Codice di Diritto Canonico pubblicato a cura della Redazione in seconda edizione nel 2014, fascicolo contenente i numerosi canoni che sono stati modificati negli ultimi tre anni sia con la riforma dei processi di nullità del matrimonio sia con le lettere apostoliche motu proprio De concordia inter Codices e Magnum principium, la Redazione e l’Editore hanno ritenuto opportuno offrire tale fascicolo in allegato a questo numero della Rivista, pensando di rendere un utile servizio a quanti hanno acquistato il volume o comunque hanno un’edizione del Codice non aggiornata a questi ultimi cambiamenti.

Cerca


Strict Standards: Only variables should be assigned by reference in /web/htdocs/www.quadernididirittoecclesiale.org/home/modules/mod_cookiesaccept/mod_cookiesaccept.php on line 24

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

I Cookie sono porzioni di codice installate all'interno del browser che assistono il Titolare nell'erogazione del servizio .
Questo sito utilizza soltanto cookie tecnici, che hanno la funzione di permettere lo svolgimento di attività strettamente legate al suo funzionamento:
• Cookie di navigazione, per mezzo dei quali si possono salvare le preferenze di navigazione e migliorare l'esperienza di navigazione dell'Utente;
• Cookie analytics, che acquisiscono informazioni statistiche sulle modalità di navigazione degli Utenti. Tali informazioni sono trattate in forma aggregata ed anonima;
• Cookie di funzionalità, anche di terze parti, utilizzati per attivare specifiche funzionalità di questo spazio online e necessari ad erogare il servizio o migliorarlo.

Questi cookie non necessitano del preventivo consenso dell'Utente per essere installati ed utilizzati. In ogni caso l'Utente ha la possibilità di rifiutare i cookies modificando le impostazioni del browser.

Per altre informazioni vai alla pagina informazioni legali di http://www.shinystat.com/it/informativa_privacy_generale_free.html.

Per negare il proprio consenso all'installazione dei cookie di ShinyStat si possono modificare opportunamente le impostazioni del proprio browser o cliccando sull'apposito link per attivare l'opt-out:

http://www.shinystat.com/it/opt-out_free.html.