Quaderni di diritto ecclesiale

Il ventennale della Rivista

Nell’anno 2007 ricorre il ventennale della Rivista Quaderni di diritto ecclesiale. Si tratta di un anniversario che normalmente non si celebra con particolari iniziative. In tale circostanza, infatti, non si è inteso promuovere nulla di speciale, rimandando al venticinquesimo un’adeguata celebrazione da concordare con l’Editrice Ancora direttamente coinvolta nel progetto della Rivista fin dal momento in cui fu pensata e iniziò ad essere stampata e diffusa. Questo nostro ventennale risulta, tuttavia, particolarmente significativo non solo per la Direzione e Redazione della Rivista e per il suo Editore, ma anche per il fatto stesso di constatare la rilevanza del percorso già compiuto da questa nuova pubblicazione periodica che ha avuto vita in Italia dopo l’entrata in vigore dell’attuale Codice di diritto canonico e che è stata accolta tanto favorevolmente. E poi questo anniversario pensiamo che non possa sfuggire neppure agli abbonati – particolarmente quelli che sono rimasti fedeli in tutti questi anni al loro legame con i Quaderni, e li ringraziamo cordialmente! –, né a tutti i nostri lettori, e a quanti studiano, ricercano e lavorano, non solo in Italia, nell’ambito del diritto della Chiesa dopo il concilio Vaticano II e la successiva promulgazione del Codice. La nostra Rivista, infatti, è ormai entrata nel panorama internazionale delle pubblicazioni di carattere giuridico ed è spesso citata. Tale considerazione ci onora e ci responsabilizza ulteriormente nel portare avanti questo progetto con passione e serietà crescenti.

In effetti, si cominciò a pensare ad una Rivista e poi a impostarla e a pubblicarla, pochi anni dopo la promulgazione del Codice di diritto canonico, con un coraggio che, a distanza di vent’anni, si potrebbe definire profetico perché a quel tempo risultarono pochi gli aderenti a questo progetto mentre altri giudicavano abbastanza ingenuo o eccessivamente ottimista quanto si andava facendo. L’idea nacque in concomitanza con l’evento ecclesiale della promulgazione del Codice, quando alcuni alunni ed ex alunni della Facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università Gregoriana, spinti fortemente dalla capacità intuitiva e dall’entusiasmo dell’allora Decano, l’indimenticabile Padre Jean Beyer S.J., capirono che questo piano di lavoro costituiva un’occasione unica di impegno collegiale e nuovo da parte di giovani canonisti formatisi secondo il magistero del Vaticano II e le istanze provenienti dalla revisione della disciplina canonica con l’impostazione di studio propria della Gregoriana, a servizio particolarmente della Chiesa in Italia. Sorpresi da un lato per l’inattesa occasione che si presentava, ma anche consapevoli dell’importanza del momento che si stava vivendo, quel drappello di volenterosi e motivati canonisti si lasciò coinvolgere da questa proposta e si coordinò per dar vita ad un gruppo redazionale che potesse far sorgere una nuova Rivista di carattere giuridico non riservata in maniera esclusiva ai canonisti o agli esperti del diritto, ma rivolta a tutti i soggetti coinvolti nell’ampia e complessa attività pastorale della Chiesa in questo nostro tempo. Si trattava di disporsi a sostenere un lavoro impegnativo e urgente e insieme promettente e atteso, a favore della conoscenza e dell’applicazione della disciplina ecclesiale nella vita delle comunità cristiane. Un lavoro che per molti aspetti rivestiva anche il carattere di una vera e propria sfida carica di incognite.

Nel panorama delle pubblicazioni esistenti era evidente la mancanza di una Rivista che si occupasse del diritto ecclesiale e che si preoccupasse soprattutto di rivolgersi agli operatori e animatori pastorali a vario titolo per sostenere una riflessione sul senso e la funzione del diritto nella Chiesa e svolgere un servizio adeguato alla conoscenza della normativa canonica e delle sue applicazioni nella vita pratica della comunità ecclesiale, dalle curie diocesane e degli istituti di vita consacrata, alle parrocchie, alle varie istituzioni ecclesiastiche, alle aggregazioni e ai singoli fedeli.

Ripensando a questi vent’anni di intensa attività della nostra Rivista non è difficile constatare con soddisfazione e con animo riconoscente verso tutti quelli che hanno promosso, favorito e consentito la sua attività, quanto si sia evoluta e arricchita nel suo proporsi per rispondere sempre meglio alle istanze e alle esigenze poste dal cammino ecclesiale, dagli studi giuridici attuali e dalle domande che salgono dalla vita concreta cui le norme canoniche devono dare una risposta utile e risolutiva.

Alcuni importanti avvenimenti di questo secondo decennio di vita della Rivista indicano chiaramente questa evoluzione a partire dal fatto che la Redazione si è arricchita ulteriormente attraverso la presenza ed il lavoro di un gruppo di giovani canonisti che si sono inseriti tra i redattori della prima ora e che contribuiscono a dare continuità e anche nuova vitalità ai Quaderni. Inoltre, il gruppo redazionale in questi anni ha curato l’edizione del Codice di diritto canonico commentato (prima edizione nel 2001, seconda nel 2004) presentata ufficialmente a Roma nella sede della Pontificia Università Gregoriana. Quale primo commentario italiano completo ha avuto ampia risonanza proprio perché frutto di un lavoro comune del gruppo di redattori della stessa Rivista oltre che per il fatto di aver avuto il sostegno della Conferenza Episcopale Italiana. Soprattutto, però, l’impegnativa opera ha suscitato interesse per l’impostazione del lavoro, i contributi sobri ed esaurienti nella spiegazione della normativa, le integrazioni costituite dai riferimenti alle fonti conciliari e postconciliari, dalle interpretazioni autentiche, dalle delibere CEI e da importanti testi normativi promulgati dopo la promulgazione del Codice, e anche per la veste grafica e la sua pratica consultazione. In questi anni sono stati pubblicati anche cinque volumi nella collana Percorsi di diritto ecclesiale, curati da alcuni membri della Redazione e con il coinvolgimento della stessa, su tematiche di rilevante spessore nell’attuale contesto pastorale della Chiesa in Italia. Non vanno poi dimenticate due iniziative che consentono di interagire direttamente con i lettori dei Quaderni attraverso il servizio QDEonline, che offre la possibilità di inviare domande sul diritto ecclesiale ai componenti e collaboratori della Redazione e di ottenere risposte brevi e precise tramite posta elettronica, e il sito internet della Rivista che contiene tutte le informazioni aggiornate sull’attività dei Quaderni e sulle iniziative ad esso collegate. L’ultima significativa e fruttuosa esperienza promossa dalla Redazione di QDE negli ultimi due anni (2005 e 2006) con il patrocinio della Pontificia Università Gregoriana e dell’Editrice Ancora, è il Corso residenziale di diritto canonico qpplicato. Si sono già tenute a Valdragone (Repubblica di San Marino), con sorprendente partecipazione di presbiteri e religiosi e soprattutto di laici, due delle tre settimane di studio previste sulle cause matrimoniali, come approfondimento sostantivo e procedurale delle cause di nullità e di scioglimento, rivolte in particolare a quanti intendono acquisire o completare una preparazione di base per meglio operare in strutture ecclesiastiche come i tribunali, le curie e i consultori.

La Rivista rimane il riferimento-base che può dar luogo a molteplici e opportune espressioni ad essa collegate; i lettori, con i loro numerosi abbonamenti, anche dall’estero, sono il sostegno necessario per la vita dei Quaderni,per continuare cioè a sviluppare un impegno che, in spirito di servizio e con tutto noi stessi, desideriamo rendere alla Chiesa e alla sua missione nel mondo nelle circostanze attuali.

Per questa ricorrenza ventennale, dopo l’uscita del fascicolo degli Indici 1988-1997, pubblicati come supplemento al n. 2 (Anno XI, aprile 1998) di Quaderni ed il CD relativo, possiamo fin d’ora annunciare che con il 1° fascicolo del 2008 sarà stampato l’Indice del secondo decennio della Rivista (annate XI-XX, 1998-2007) che sarà inviato in omaggio agli abbonati. Speriamo che anche questa semplice e utile iniziativa sia gradita ai nostri amici e lettori ai quali di cuore nuovamente rivolgiamo il nostro vivissimo e grato pensiero.

Per la Direzione e Redazione
mons. Giangiacomo Sarzi Sartori